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Per gli appassionati di Qigong e Yoga

 
 

Domanda di Mirko

Sono stato da CuiRuiBing in Cina per un periodo di una settimana tre anni fa`, mi ha spiegato superficialmente le visualizzazioni degli elastici che pero`non ho capito bene perche`li nessuno parlava inglese. Volevo chiedere:
gli esercizi degli elastici li si fa` tutta la vita ? Quando li faccio e quando passo ad altro ? Preciso che non ho mai fatto Tuishou.

Risposta del del maestro De Santis

Gli "elastici" (cioe`gli esercizi di Qigong che si avvalgono di visualizzare degli "elastici"per sentirne le resistenze) li si puo esercitare dopo uno o due anni (intensi) di visualizzazione degli esercizi dell`"acqua".
Gia`sappiamo che, a seconda della "visualizzazione meditata" che esercitiamo, abbiamo risposte del sistema nervoso e quindi psicofisiche, differenti; stesse sensazioni che poi serviranno per coltivare il NeiDan (lavoro volontario sull`energia interna): bisogna, attraverso gli esercizi medici di visualizzazione, trovare quelle "giuste" sensazioni che poi saranno utili nelle tecniche avanzate, il corpo infatti non puo`spostare nulla ("qi/chi/prana"compreso, se non ha prima stimolato a dovere il corpo fisico e "sottile").
Come nello Yoga, fatto decentemente, prima della meditazione complentativa abbiamo gli esercizi sui Chakra e come prima degli esercizi sui Chakra abbiamo gli esercizi di HataYoga per aprire i meridiani anche nel Qigong dobbiamo innanzi tutto stimolare il corpo e tutto l`essere prima di passare allo studio del NeiDan (alchimia "interna").
Gli esercizi che utilizzano le visualizzazioni dell`"acqua", risultano dai taoisti i piu`importanti in assoluto e necessitano anni ed anni di apprendimento per capirne il loro significato piu`intrinseco e, anche nei livelli sucessivi di studio, si dovra`sempre tornare su di essi per vederne il cambiamento.
Nella mia scuola, nel mio metodo coniato coi grandi maestri cinesi, gli esercizi degli "elastici"visualizzati (ovviamente non si utilizzeranno veri elastici perche`la visualizzazione e`un mezzo per accendere altre vie, non e`il fine di tensione muscolare), si iniziano dopo minimo un anno intenso di pratica dell`"acqua"; sono molto complessi per la varieta di posizioni ed esercizi complicati che danno vita e modellano, una struttura psicofisica piu`preparata e adatta al sistema marziale di autodifesa (la struttura che ne deriva, sara`idealmente adatta e preparata, allo studio delle arti marziali): Taiji Quan, XinYi Quan e il palmo Bagua hanno come base la stuttura del zhanzhuang e shili degli esercizi base delle visualizzazioni dell`"acqua" e degli "elastici"ed usano come Fali(colpi esplosivi) la forza-lavoro derivata dal NeiDan.
Dopo aver bene appreso le nozioni dell`"acqua" e "elastici" e dopo aver allenato e traformato il proprio corpo con questi esercizi, si iniziera`quindi con lo studio severo dell`alchimia Taoista preparandosi al NeiDan attraverso l`"Orbita micro e macro cosmita"(piccolo e grande giro celeste), il "Kan&Li" e tanti altri spostamenti interni supportati dalla medicina tradizionali cinese ..a questo punto, sara` ovviamente necessaria la supervisione di un medico tradizionale e di un valido maestro perche`si entra in un mondo molto delicato e sensibile.
Tutto questo e`un lavoro di anni e anni, anche quando si e`al livello dell`"orbita macrocosmita" sempre si andra`a riprendere l`"acqua" o gli "elastici", e`un divenire che potenzia sempre quelle le sue radici che gli hanno permesso di crescere; le basi non si abbandonano mai perche`cambiano a seconda della comprensioni di se stessi.
Per quanto riguarda il marziale e i benefici psico-fisici, bravi, lo si diventa dopo poco ! Il programma e`ben costruito e quindi, dopo gia`mesi di esercizi dell`"acqua" si potra`esercitare un certo tipo di Tuishou adatto alla struttura del momento ma poi, come dicevo pocanzi e`tutto uno scalare e un trasformarsi che non ha mai una fine certa; piu`si va avanti col Qigong e piu`si andra`avanti col TuiShou e la parte marziale; piu`il corpo e`energico, sciolto e forte e piu`saranno le mosse che esso potra`esprimere ed applicare all`avversario.
Per un vero taoista nemmeno l`illuminazione e`una reale fine.
Anche i miei studenti si son resi conto che le tecniche basi sono fondamentali ed importantissime, senza "acqua" non si puo capire a pieno il discorso di visualizzazioni degi "elastici" e senza "elastici" e praticamente impossibile riuscire a trasformare il corpo con l`"orbita macrocormita" (perche`non si ha quell`esperienza di sensazioni che deriva con le visualizzazioni iniziali e quindi e`impossibile gestire con l`"orbita", sensazioni che ancora non esistono) ...e`un sistema millennario e tutti i passi vanno rispettati con pazienza e costanza; ripeto che come nello Yoga indiano e cinese, bisognerebbe esercitarsi prima nell`"Hata Yoga"(stirando e potenziando il corpo allenando anche la respirazione) e poi alla fine sulla meditazione (perche`per meditare e respirare correttamente e far fluire il Qi/Prana il corpo dev`essere gia`stato "liberato energeticamente" e "purificato"con l`"Hata") anche nel Qigong, per poter applicare e utilizzare una forza bisogna prima crearla.
Il Qigong applicato e`efficacie e molto producente ma necessita il rispetto di determinate tempistiche d`allenamento per una giusta comprensione e trasformazione organica. Non basta capire con la mente gli esercizi del Qigong; e`il corpo che deve capirli e lavorarli sul proprio "essere" per trasmutarsi in un "altro corpo" pronto ad un altro "divenire"; e`una mutazione perenne anche la vita e quindi, la visualizzazione degli "elastici" e`come tutte le fasi della vita una piccola parte (necessaria) di studio di un lungo cammino; una fase importantissima di vita attraverso la quale si potranno scoprire e aprire nuovi orizzonti.
Per questo motivo, lavorali bene e mai pensare al domani, vivi il presente e godi di questi esercizi pensando solo all`oggi, al momento, al secondo, all`esercizio di per se`senza vagare altrove con la mente; vivili e goditeli senza pensar altro; la tua mente dev`essere negli "elastici" e all`interno del tuo corpo per capire le risposte che esso ti dara`. E`il maestro che deve gestire l`allievo; l`allievo non deve gestire l`esercizio e per questo hai bisogna di un buon maestro capace di capire quando sei in grando di passare a nuova tecnica (e`il maestro/shifu che deve saper quando l`allievo e`pronto per un passaggio nuovo). Il maestro e il metodo giusto sono la chiave per un corretto addestramento.

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