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Per gli appassionati di Qigong e Yoga

 
 

Domanda di Simonetto da Verona

Chi e`il maestro piu`bravo ? Come faccio a sceglierlo ? Tu ti ritieni un buon maestro ? Come funziona in Cina ? Ci sono maestri anziani che insegnano ancora ?

Risposta del 2 gennaio 2010 del maestro De Santis

Tanti miei "amici cinesi di pratica", vedendomi diventare benevolo e poi favorito discendente dai maestri e monaci piu`anziani, diventarono dopo poco miei "fan", ammiratori e sostenitori; ero felice di avere dei compagni di studio felici per i miei risultati e la mia cariera marziale ma poi un "bel"giorno, la loro "tifoseria" ed il loro entusiasmo per i miei passi avanti si trasformo` in una sorta di gelosia, timore e incertezza fino a diventare acidita`, inamicizia, rancore ed infine odio verso me ! Sono pochi i ragazzi (miei compagni d`allenamento in Cina sotto la quarantina) che non provino astio verso la mia persona.
Per questo motivo tanti sono stati allontanati dai maestri e ovvio ...l`odio e`aumentato ancora piu`..quasi mi consideravano uno tra i piu`vicini ai maestri e quindi tuishou su tuishou dovetti riacquistare rispetto dandogli timore per me e non piu`simpatia come prima.
Come gia`saprete dai vari siti web della B.Y.T.C. e non, dai giornali specializzati e dalle trasmissiono tv su "sky salute"cui ho partecipato, fui/sono allievo e discendente onorario di maestri taoisti, monaci esperti in QiGong e KungFu / nonche`di famosi marzialisti cinesi. Dopo lunghi anni di studio e ricerca sul posto (China e Asia in generale), credo che il maestro e compagno d`allenamento ideale per il Qigong si trovi all`interno del nostro cuore; credo sia l`osservatore che c`e` in ognuno di noi e non un individuo esterno come tanti pensano.
Prendiamo come esempio gli allievi diretti di WangXiangZhai (fondatore/diffusore dell`Yiquan): vedremo che ognuno insegna in modo diverso criticando il metodo didattico degli altri suoi "ex compagni d`allenamento"; papa`Yao insegnava diversamente da YuYongNian, WangYuFang, BoJiaCong e BaiJingJia e anche quest`ultimi insegnavano diversamente da tutti gli altri ...insomma quasi ognuno di loro ha appreso un metodo per poi modificarlo nell`insegnamento agli altri e, se dovessimo quindi imparare dal maestro YuYongNian, vedremo che avremo imparato un Yiquan Qigong differente da quello che avremmo potuto apprendere da BoJiaCong: ma chi ha ragione ? chi e`il bugiardo ? In realta`hanno tutti ragione; anche se insegnano diversamente (chi tiene le posizioni alte e chi invece basse, chi parla di energia e "Qi" e chi invece dice che il "Qi" non esiste e cosi`via dicendo) in realta`stanno facendo tutti lo stesso lavoro, ma su strati e piani fisico spirituali differenti; tutti di fatto, seguono i principi della medicina cinese.
Nel mio cammino verso la comprensione del "Tao" (comprensione che non ha mai fine) ho dovuto imparare la lingua cinese ufficiale e diversi dialetti per potere riuscire a girare la Cina in modo libero ed autonomo alla ricerca di un Guru (Shifu) adatto me.
Ognuno di loro mi ha dato basi fondamentali; lo "zio" WangYongXiang, che entro`prestissimo nella BYTC per la mia forte amicizia con lui e con i suoi fratelli e genitori, ha per esempio un metodo d`insegnamento differente da quello del piu`bravo fratello WangYongLi; ed addirittura sono due fratelli che hanno imparato da un solo e unico maestro (il loro padre allievo del piu`bravo grande maestro WangXiangZhai) e anch`essi, per diversita`di carattere e coltura (YongXiang rimase a Pechino mentre YongLi fu mandato sulle montagne sacre durante la rivoluzione) insegnano in modo discorde.
Credo di aver conosciuto circa 10 discendenti diretti del maestro WangXiangZhai e tanti altri maestri di terza generazione..bhe`in realta`anch` io, avendo studiato con quei 10, figlia di WangXiangZhai compresa, risulto per loro di terza generazione; il fatto di essere entrato ufficialmente nella BYTC e nel circolo Yiquan di Pechino come unico occidentale mi ha dato modo di approfondire tantissimo con tutti gli anziani in vita; purtroppo ultimamente stanno andando nell`haven molto di loro,
tutti hanno comunque descritto i principi del QiGong in modo leggermente personalizzato ..solo il contatto giornaliero con WangYuFang, i monaci taoisti del mio tempio fuori pechino ed il grande maestro TingJun mi ha dato la possibilita`di avere come una chiara "chiave di lettura" delle tecniche interne del sistema taoista.
TingJun, purtroppo per noi, e`passato a miglior vita ed i monaci assolutamente non insegnano a tutti,bisogna infatti essere "iniziati"; sono stato molto fortunato ad essere istruito dai migliori e penso che al giorno d`oggi i bravi insegnanti non siano piu`quelli che passano i cinquanta, i loro maestri si` che erano maestri che riuscivano a trasmettere, ma tanti cinquantenni di oggi insegnano per business non per passione tenendo anche come segrete delle tecniche fondamentali che servono per unire i "cerchi del Qigong".
Tra i novantenni in vita non so` , taluni vedo che piu`invecchiano e piu`, giustamente, perdono la voglia e la passione di trasmette le loro tecniche (avranno visto centinaia di allievi cinesi e non cinesi andare da loro per imparare due cose tanto "per sport" e adesso, in eta`avanzata ne hanno un po le scatole piene di insegnare e mirano alla "morte cosciente"o "illuminazione") ...penso quindi che dei buoni insegnati sono i giovani; Fulina o Fei per esempio sono molto piu`avanti di un occidentale novizio e quindi sono comunque perfettamente in grado di insegnare tecniche interessanti mettendoci passione, pazienza e tanto voglia di tramandare.
Li vedo dare l`anima quando insegnano, cosa che un novantenne non fa piu`, e si dispiacciono se un allievo non capisce la mossa o tecnica di Qigong e quindi li vedo ripetere la stessa mossa per giorni e giorni.
Ultimamente, negli ultimi mesi, vado a disturbare gli anziani monaci solo se ho dubbi sulle pratiche alchemiche, i monaci infatti, quando lasciai il templio, mi donarono un manoscritto con delle pratiche da fare a casa (ovviamente le avevo iniziate con loro ma dovevo poi ripassarle e lavorarle da solo) e se trovo problemi li vado a trovare .ma, per l`allenamento classico o per il tuishou normale (quello di ripasso) vado dai miei coetanei (con cui sono amico) che comunque hanno tempo e voglia di esercitarsi seriamente...raro che vada da quelli piu`grandi; un tempo, quando dovevo imparare si`che cercavo quelli piu`grandi per fare tuishou o altro ma adesso che anche noi nella classe piu`giovane siamo perfettamente preparati e le tecniche conosciute necessitano solo di pratica e ripasso, le facciamo tranquillamente tra di noi. Per lo sviluppo delle arti interne in occiddente ho portato diversi anziani sia al centro che ho in Cina e sia in Italia ma adesso voglio provare a portare anche qualche ragazzo giovane; consiglio di provare e fare un confronto su chi trasmette meglio queste tecniche.
Certamente stare vicino ad un anziano che pratica e`il massimo, non ha bisogno di parlare per fare capire/captare al corpo che cosa sta facendo ma gli occidentali, credo che abbiano bisogno anche di un istruzione intellettuale (ovvero di un Qigong spiegato bene - non solo la pratica ma anche la teoria e il perche`lo si fa`).
Tra l`altro ci sono maestri fortissimi che pero`non sanno spiegare e altri che magari spiegano bene ma non solo all`altezza dei precedenti.
Non basta essere forti per farsi chiamare maestro. Il maestro va giudicato sotto tanti aspetti; il maestro taoista e`come un consulente/dotto in medicina e filosofia in quanto insegna anche a gestire le proprie emozioni, il controllo e l`ampliamento del nostro yin e yang etc etc
Io ho un curricul marziale molto interessante, collaboro con scienziati ed ospedali sia in occidente che in oriente, alleno campioni di lotta anche in Cina e in ChengChun sono molto conosciuto per i compattimenti sanshou; anche i miei allievi occidentali sono diventati bravi e consapevoli in poco tempo grazie al mio sistema d`insegnamento (elaborato con BeiJingJia WangYuFang e altri monaci amici) e presto li faro gareggiare in circuiti internazionali, sono balle che ci vogliono anni per diventare bravi.
Insegno col cuore e passione, faccio questo perche`mi va`di farlo e non penso a quello che la gente possa pensare di me; sta`agli altri giudicare il nostro lavoro, noi dobbiamo lavorare per come ci viene di farlo e basta; se sono un bravo maestro lo lascio giudicare agli allievi.
Ho speso anni della mia vita in Asia ad imparare il QiGong e non per insegnarlo ..lo facevo per me stesso e solo da pochi anni, dopo aver raggiunto un buon livello interno ho deciso, con anche le insistenze dei monaci e maestri anziani, di tornare in Italia per insegnare e trasmettere`cio`che ho imparato con loro.

Riprendendo il discorso di prima, dico che e`bello vedere i maestri anziani ..e`bello stare vicino a loro ma, vedendoli insegnare agli allievi nuovi e quelli che noi anziani (anziani d`allenamento) gli portiamo, mi sono accorto negli ultimi anni che forse si sono stufati di trasmettere ...ormai hanno la loro eta`ed in testa forse hanno altro ...trovo cosi`piu`produttivo per i miei ragazzi farli studiare con ragazzi ( ovviamente sempre massimi esperti nel settore) piu`giovani e vogliosi di trasmettere le loro conoscenze.


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