Un anonimo un giorno scrisse: ¡°Non chiedere al maestro cosa c¡¯¨¨ oltre la porta, chiedi solo la chiave per aprirla. E¡¯ tutto quello che pu¨° darti, il resto dipende da te.¡±
In natura abbiamo a disposizione strumenti che possono aiutarci a ¡°passare oltre¡± e superare quei limiti che rendono difficoltosa la ricerca verso la realizzazione delle aspirazioni. L¡¯utilizzo corretto della forza ¨¨ certamente una ¡°chiave"di inestimabile valore che permette al guerriero, inteso come colui che ¡°cerca la via¡±, di muovere il passo giusto al momento giusto.
In realt¨¤ siamo in grado di riconoscerla in noi stessi e in ci¨° che ci circonda e, conseguentemente, utilizzarla in modo appropriato?.
Per Davide De Santis, maestro di Yi Quan, ¨¨ possibile. Nel suo libro ¡°L¡¯altra Cina¡±, 2009, in cui vengono approfonditi i principi base della disciplina di cui ¨¨ esperto, lo afferma con tranquilla determinazione : ¡°[¡] una mente forte pu¨° influenzare le funzioni del corpo, condizionare il sistema nervoso [¡] e alleviare lo stress. [¡] Con un corpo trasformato in una ¡°unica forza¡± ci si potr¨¤ difendere dal nemico,[¡]¡±.
Il nemico ¨¨ fuori e dentro di noi sia che si presenti come l¡¯antagonista agguerrito che vuole sfidarci in combattimento sia che si manifesti sottoforma di angoscia o altra espressione negativa interiore. Attraverso lo Yi quan (nome letteralmente traducibile come¡°Boxe della Mente¡± (Quan=boxe; Yi= mente) si apprende un modus vivendi che non ¨¨ pi¨´ lo squilibrio tra gli opposti e nemmeno lotta cieca e ridicolmente brutale, ma un fondersi di elementi di Natura che diventano Armonia e che trovano il loro sviluppo nel concetto di ¡°Yi shen qi li¡± ¨C ¡°intenzione, spirito, energia vitale, forza¡±-. I mutamenti e l¡¯equilibrio delle forze riportano l¡¯essere alla sua unicit¨¤ e compattezza. La realt¨¤ ultima non pu¨° essere descritta a parole perch¨¦ ¨¨ al di l¨¤ del dimostrabile a livello intellettivo, quella realt¨¤ Oltre ¨¨ chiamata il Tao.
Qualcuno potrebbe obbiettare che quanto appena esposto sia solo un crogiolo di poetiche astrazioni, ma nemmeno si pu¨° negare la base dalla quale proviene questa antichissima tecnica di Kung Fu. Voltare le spalle al suo background culturale e filosofico sarebbe come perdere il senso dell¡¯unit¨¤ e della spontaneit¨¤ originaria cui aspira lo Yi Quan. E¡¯ infatti nel Taoismo che ritroviamo la sua fonte vitale: ¡° [¡] Quando parliamo del concetto taoista di mutamento, ¨¨ importante rendersi conto che il mutamento ¨¨ considerato non come la conseguenza di una qualche forza, ma piuttosto come una tendenza innata in tutte le cose e in tutte le situazioni. La spontaneit¨¤ ¨¨ il principio di attivit¨¤ del Tao [¡]. Per i Taoisti agire in armonia con la natura significa [¡] avere fiducia nella propria intelligenza intuitiva, che ¨¨ innata nella mente umana, cos¨¬ come le leggi del mutamento sono innate in tutte le cose che ci circondano.¡± (Paragrafo tratto da Il Tao della fisica di Fritjof Capra, 1975, ed.i Adelphi).
De Santis ripete all¡¯infinito l¡¯importanza di essere ¡°naturali¡±durante le pratiche di Yi Quan ¨CQi Gong, di non ¡°farsi male inutilmente con posizioni assurdamente basse¡± perch¨¦ con il passare del tempo possono solo ledere le articolazioni : ¡° la rigidit¨¤, l¡¯inflessibilit¨¤ portano solo ad una graduale autodistruzione e questo purtroppo, spesso e volentieri, in molte scuole di Kung fu, non viene spiegato agli allievi con la dovuta attenzione. Perch¨¦ soffrire? Il Tao non e'sofferenza, le posizioni basse sono finalizzate a se stesse, servono per modificare il corpo fortificando tendini, legamenti e anche muscolatura ma sono da allenare di tanto in tanto per un breve periodo non sempre, allenandole troppo spesso si rischia di stressare cuore e spirito utilizzando le riserve di qi, le posizioni alte servono per riempire l'organismo e l'essere di enegia quindi bisognerebbe accostare l'allenamente delle posizioni basse e quelle alte in maniera coscienziosa e colta, modificando e riempiendo il corpo.
Le posizioni basse quindi sono finalizzate a se stesse, fortificano ma rischiano di stressare il corpo ma cosa ben piu'importante non riescono a far si che il praticante entri nel mondo dell'alchimia interna delle arti interne taoiste, ne tantomeno lo portano a conoscere il significato della danza marziale o energetica.
Le posizioni alte, che si avvalgono di visualizzazioni per ricercare movimente di spostamente dell'attenzione all'interno del corpo inizialmente spontanei fanno si che il praticante abbia una consapevolezza fisica tale da poter, tecnica dopo tecnica, essere in grado di gestire le proprie forse interne fino ad arrivare all'alchimia.
Per la mia esperienza coi monaci taoisti, le posizioni basse sono un aiuto alle arti interne per creare un tipo di struttura compatta e forte, questi esercizi?irrobustiscono il corpo e sono solitamente insegnati a ragazzi giovani per forgiarli, devono pero'essere associate a lavori di qigong con posizioni alte perche'mentre le posizioni basse irrubustiscono il fisico quelle alte lavorano sulle energie che danno vita al corpo, inoltre le posizioni basse sono da esercitare ogni tanto non sempre altrimenti si rischia di stressare troppo il corpo e quindi fare un lavoro diverso da cio'che consigliano i maestri della via del Tao dove tutto dev essere piacere e benessere.
Anche nelle forme prestabilite ci sono posizioni molto basse ma quelle, anche allenandole a lungo non creano problemi allo spirito (per il grande spforzo fisico nel tenerle) perche'sono parte di un mutamento di forma e posizioni, e'tutto in divenire tra alto e basso quindi il qi ed il sangue scorre saltando da yin e yang in una danza tribale, quando pero'si tengono a lungo le posizioni basse e statiche al fisico si richiede uno sforzo a volte eccessivo e quindi e'consigliato farle solo in alcuni periodi durante l anno mentre bisognerebbe dare piu'tempo e spazio alle posizioni alte per far fluire in modo sereno e naturale il qi in modo da fargli pervadere tutto l'organismo.
e¡¯un buon braccio; scomparire di forza ma sempre attaccato all avambraccio dell'avversario per reagire nel momento opportuno.
Se lui spinge non si resiste ma si cede di forza stando pero sensibilmente attaccati a lui "le mani appiccicose e mutevoli", la forza cambia ma e¡¯sempre presente, se il bersaglio muta spostandosi alla stessa venocita¡¯dei colpi allora si stara¡¯facendo un buon lavoro.
La sintesi dello Yi Quan sviluppata dal suo creatore, il maestro Wang Xiang Zhai (1885-1963), si fonda su due principi strettamente correlati e appoggiati dalla mct: allenare la mente attraverso la visualizzazione intenzionale di immagini ¨C statiche o in movimento - per avere reazioni e sensazioni fisiche ed emozionali, insieme con una preparazione tecnica a tappe precisa e integrata. Il metodo ¨¨ ben descritto da Davide De Santis: ¡° [¡] E¡¯ un sistema terapeutico di potenziamento psicofisico che comprende lo studio di zhan zhuang (= Posizioni statiche di qi gong per aumentare le difese immunitarie e rinforzare cos¨¬ il corpo concentrando il qi (=energia vitale) nel dan tian, la ¡°residenza¡± del qi); shi li (=Movimenti lenti. Insieme di tecniche per imparare a muovere la mente (Yi) dentro il corpo e i meridiani, i canali di circolazione di energia secondo la medicina cinese); Bu fa e mo ca bu (=studio dei passi e degli spostamenti dello yi quan per aprire e rendere ricettivi i centri energetici delle gambe e consentire una fluida circolazione sanguigna ed energetica, attingendo la forza dalla Terra. Permette la connessione tra i centri di energia delle gambe e del tronco e quelli del busto, delle braccia e della testa); Fa li (= emissione del qi. Quando si ¨¨ veramente pronti grazie all¡¯allenamento costante e preciso delle tecniche precedenti e i meridiani sono aperti, si effettua una sorta di ¡°esplosione¡± interna che consente al qi di fuoriuscire dal corpo e annullare la forza opposta dell¡¯avversario); Wu dao e zi ran gong (=danza spontanea, nel senso di naturale, per rafforzare la struttura corporea. Si ha una completa padronanza dei movimenti e dell¡¯equilibrio psicofisico); Tui shou (= esercizi marziali di coppia per imparare a prevenire le mosse dell¡¯avversario, attaccandolo subitaneamente con una forza prorompente in quel punto del corpo che, in quel momento, ¨¦ privo di energia. Si pu¨° esercitare anche durante gli esercizi di mo ca bu e shi li).
Infine, quelle tecniche che sfruttano al meglio l¡¯energia sessuale fanno parte di un Qi gong avanzato volte al ringiovanimento del corpo. In genere l¡¯aspetto marziale ¨¨ preponderante nelle pratiche interne e di difesa personale (San shou).¡±
Al termine della lunga ma preziosa analisi delle componenti di questa tecnica, De Santis accenna ad alcuni punti che potranno essere appresi con maggiore chiarezza solo con la pratica:
"E¡¯ quando l¡¯energia vitale fluisce senza blocchi che si sviluppa l¡¯¡±orbita cosmica¡±. In Cina non tutti gli insegnanti di Yi quan e arti interne si soffermano su questo principio; nel nostro caso, invece, rappresenta uno studio importante nel discorso del nei jia gong (=pratica interna). In definitiva mai si deve perdere di vista il fatto che il corpo debba essere forte e flessibile, ma non rigido; calmo e potente, ma non ciecamente aggressivo. A seconda del livello di Qi Gong raggiunto si svilupperanno tutte le altre tecniche marziali, ad esempio il Tai ji Quan, il Bagua, lo Xin Yi ecc.. E¡¯ l¡¯Inizio di Tutto, di quel processo spontaneo di raffinazione delle tecniche marziali. ¡±
A seconda del livello di Qigong acquisito si avra'una risposta marziale differente.
Per esempio quando si arriva ad allenare l¡¯¡±orbita micro e macro cosmita¡± (che alcuni associano alla kundalini dello yoga) nell applicazione marziale si avranno movimenti di yin e yang (Taiji Quan) quando invece si allenera¡¯il ¡°canale centrale¡± allora si alleneranno marzialmente i movimenti dello xin yi perche¡¯questi sono comandati dal canale centrale ¡
Solo facendo un corretto Qigong si potra'capire a fondo il senso e la forza derivata delle arti interne taoiste.
Inizialmente le arti interne bisogna praticarle, sentirle e conoscerle senza cercare di capirle.
Molteplici sono le possibilit¨¤ da esplorare ¡ Quanto da studiare e da meditare, nell¡¯accezione di fare per guarire attraverso la riflessione, la contemplazione ma anche la cura di s¨¦. Riconoscere quella forza creatrice, respirarla nella calma dell¡¯ascolto delle proprie funzioni non ¨¨ una perdita di tempo. Il guerriero non disperde le proprie energie e per combattere nel modo giusto deve conoscere prima l¡¯ombra, saperla rispettare, non temerla e nell¡¯equilibrio farne la propria alleata. Se si radica il passo nella terra, le gambe, il bacino e il busto diventano tronco di quercia, le braccia e le mani rami sottili di percezione, il capo la corona che sfiora il cielo e i capelli antenne vibranti di soffio, mentre il fuoco mesce gli elementi in attesa dell¡¯unit¨¤. Poesia? Pu¨° essere, ma colui che pratica le arti marziali ¨¨ anche artista e chi ha la sensibilit¨¤ di capire si ¨¦ gi¨¤ avvicinato allo Yi Quan; chi ancora non l¡¯ha fatto, sar¨¤ per lui la sua prima vera sfida.
scritto da Marcella Majocchi



